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Ritratto di

Thomas Mann

 

Thomas Mann nasce il 6 giugno 1875 a Lubecca e lì frequenta il ginnasio, il Katharineum, con modesti risultati. Nel 1894 si trasferisce a Monaco dove si iscrive all'Università. Nel 1905 sposa Katia Pringsheim, figlia di uno degli uomini più ricchi della capitale del regno della Baviera; Katia aveva quattro fratelli, di cui uno gemello e gli altri poco maggiori di lei.

 

Thomas aveva incontrato la moglie ad un ricevimento della famiglia Pringsheim. Nel febbraio del 1904 riconobbe Katia su un tram e rimase colpito da una risposta impertinente che la ragazza diede al bigliettaio quando questi volle impedirle di scendere. Thomas riportò in seguito l'episodio in "Altezza reale", il suo secondo romanzo.

 

Thomas e Katia fecero il loro viaggio di nozze a Zurigo; qui Katia andò da un ginecologo che le suggerì di non avere bambini nei primi anni di matrimonio, vista la sua delicata costituzione. Ma dopo nove mesi esatti nacque Erika, il 9 novembre 1905; i due coniugi però desideravano fortemente un maschio e quindi rimasero un po' delusi. Un anno dopo nacque Klaus (1906), successivamente nel 1909 Golo e poi Monika. Nel 1918 nacque Elisabeth e per ultimo Michael.

 

In questo frangente di tempo, l'attività letteraria di Thomas è sempre più frenetica: il suo primo grande romanzo è "I Buddenbrook" uscito nel 1901 a cui fa seguito quello di "Tristan", una raccolta di sei novelle fra cui anche "Tonio Kroger" (1903). Nel 1909 esce " Altezza reale", incentrato sulla figura del principe Klaus Heinrich, regnante in un piccolo Stato immaginario, e sulla sua vita di corte fatta di regole e di fastose apparenze. Alla fine della storia il principe sposerà la figlia di un miliardario americano.

 

Non so se qualcuno possa aiutare il suo prossimo "a vivere",

almeno la nostra letteratura non lo aiuti mai a morire.

(Heinrich Mann a Thomas Mann, lettera non spedita del 5 gennaio 1918)

 

Nel 1912 esce "La morte a Venezia" suscitando grande scalpore: Gustav Von Aschenbach, celebre poeta in vacanza a Venezia, viene attratto dal bellissimo Tadzio e per lui resta nella città colta da un'epidemia di colera, per lui si avvia alla morte.

 

Nel 1914, con il saggio "Pensieri di guerra", Mann sostiene la causa tedesca in aperto contrasto con il fratello Heinrich, pacifista convinto. Alla fine della guerra escono le "Considerazioni di un apolitico". Nel 1919 viene pubblicata la novella "Cane e padrone" e nel 1924 esce il capolavoro "La montagna incantata".

 

Nel 1926 inizia la tetralogia biblica "Giuseppe e i suoi fratelli" a cui lavorerà per 15 anni e che comprende "Le storie di Giacobbe", "Il giovane Giuseppe", "Giuseppe in Egitto" e "Giuseppe il nutritore". La storia biblica diventa una suggestiva narrazione che unisce mito e psicologia, ricerca ed epica. Nel 1929 riceve il Premio Nobel.

 

Nel 1933 inizia il suo esilio: dapprima in Svizzera, poi negli Stati Uniti dove accetterà l'incarico di docente nell'Università di Princeton. Nel 1936 prende ufficialmente posizione contro la dittatura nazista; in Germania intanto gli viene tolta la cittadinanza tedesca e i suoi beni sono confiscati. Nel 1939 viene pubblicato il romanzo "Lotte a Weimar" e il racconto indiano "Le teste scambiate", poi nel 1947 esce "Doktor Faustus".

 

Negli anni seguenti lo scrittore è sconvolto da una serie di disgrazie: nel 1949 il figlio Klaus si suicida, l'anno seguente muore il fratello minore Viktor e nel 1950 scompare anche l'altro fratello Heinrich.

 

Nel 1951 esce il romanzo "L'eletto" e Mann si stabilisce definitivamente a Kilchberg, sul lago di Zurigo, dove continua a lavorare fino alla morte. Nel 1953 esce il racconto "L'inganno"; nel 1954 "Le confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull", l'ultimo suo grande successo. Thomas Mann muore per collasso il 12 agosto 1955.

 

Fabio

vonfabius@libero.it

 

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