Alla scoperta di Regensburg

L'origine di Regensburg (Ratisbona) risale al 179 d.C., anno in cui, su comando dell'imperatore Marco Aurelio, venne fondato l'accampamento fortificato di Castra Regina di fronte alla confluenza del fiume Regen con il Danubio. Nel corso dei secoli molti sono gli eventi che hanno caratterizzato la storia della città: all'inizio del sesto secolo diventa prima capitale della Baviera, tra il XII e il XIII secolo raggiunge il culmine della sua ricchezza politica e commerciale, anche in virtù del titolo di "libera città imperiale" di cui venne insignita nel 1245. Verso la fine del 1300 le rotte commerciali si spostano gradualmente verso Augsburg, Norimberga e Vienna e la città perde la sua posizione di supremazia.

 

Nel 1748 il principe Alexander Ferdinand von Thurn und Taxis viene nominato dall'imperatore Francesco I commissario principale della città e rappresentante nella Dieta. Nell'occasione sposta la sua residenza da Francoforte a Regensburg. La celebre famiglia aristocratica, discendente dai Tassi di Bergamo e probabilmente dai Della Torre di Milano, ha avuto sin dalla fine del '400 l'incarico esclusivo di organizzare il servizio postale dell'Impero. Perse questo monopolio nell'Ottocento ma fu riccamente ricompensata, dandole così anche modo di ampliare l'antico complesso conventuale di St. Emmeram, residenza ufficiale della famiglia dal 1812 e che oggi è in parte un museo. Va ricordato che nel 1858 il principe Maximilian von Thurn und Taxis sposò a Possenhofen (lago di Starnberg) la duchessa Helene di Baviera, detta Nené e sorella dell'imperatrice Sissi.

 

Nel castello dei Thurn und Taxis (Emmeramsplatz 5), abilmente gestito e mantenuto dalla principessa Gloria, sono aperte al pubblico le sfarzose sale, le cosiddette Prunkräume, il chiostro medievale, la sala del tesoro e il museo delle carrozze. Il cortile d'onore è il set di un magico mercatino di Natale a dicembre. → Ulteriori informazioni

L'edificio più importante e maestoso della città è però il Duomo di St. Peter, la cui costruzione iniziò nel 1254 (anche se già nel 788 è documentata la presenza di una chiesa dedicata al Santo) per concludersi alla fine del '500. Da notare le due alte torri gemelle e le vetrate che abbracciano un periodo che va dall'XI al XX secolo. Meritano una particolare menzione i Domspatzen, i fanciulli del coro dei "passerotti del Duomo", che animano la Messa domenicale delle 10:00 e sono famosi in tutta la Germania per la loro bravura e disciplina. Per oltre vent'anni il coro è stato diretto da mons. Georg Ratzinger, fratello di Papa Benedetto XVI.

 

Altri edifici religiosi da vedere sono la chiesa di St. Ulrich, la barocca St. Joseph costruita per i Carmelitani nella metà del '600 e per finire la splendida Alte Kapelle, già chiesa di corte, che alterna un esterno semplice e severo nelle linee ad un interno riccamente decorato secondo i dettami del rococò. Interessante costruzione è lo Steinerne Brücke ("ponte di pietra"), costruito tra il 1135 e il 1146 e ritenuto dai superstiziosi un'opera del diavolo che si dice abbia aiutato il costruttore del ponte in cambio delle prime tre anime che lo avessero attraversato ma egli lo ingannò facendo passare un cane, una lepre ed una gallina.

 

All'inizio del ponte si trova la famosa Wurstküche, un antico locale dove vengono cotte alla griglia le salsicce di maiale mentre il fumo sale per la cappa del camino inondando la zona circostante di un aroma saporito. Tra le 20 torri la più alta nonchè uno dei simboli cittadini è la Goldene Turm ("torre dorata") che con i suoi nove piani raggiunge i 50 metri di altezza.

 

Per lo shopping percorrere le vie pedonali del centro storico, piccoli vicoli in stile medievale dai nomi originali: vicolo dei galli bianchi (Weiße Hahnengasse), via dell'orso dorato (Goldene-Bären-Straße) e il vicolo della collina del grasso (Schmerbühlgasse). Prestigiosa l'Università che sorge in una zona a sud di Regensburg dal 1965. All'anno del debutto gli studenti erano 600, oggi sono oltre 20.000.

 

Per concludere, una curiosità: nessun'altra città in Europa può vantare una ricchezza di appellativi come Regensburg che viene addirittura definita con sette nomi diversi nella tragedia "Doctor Faustus" di Marlowe dove il demoniaco Mefistofele, dirigendosi in volo verso la città danubiana, la chiama Tiberia, Quadrata, Hyaspolis, Reginopolis, Imbripolis, Ratisbona e Regensburg.

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