Miltenberg, la perla del Meno

Questo piccolo gioiello della Franconia (9.500 abitanti) è soprannominato la “perla del Meno”. Sorta su un castrum romano, Miltenberg viene citata per la prima volta - come Miltinburc - nel 1226 in qualità di proprietà dell’arcivescovo di Mainz mentre nel 1237 è chiamata con l’appellativo di “città”. La “caccia alle streghe” è al centro della vita cittadina dal 1615 al 1629: su un totale di 453 persone sospettate di stregoneria, 69 vennero condannate. Nel 1816 Miltenberg confluisce nel Regno di Baviera. E' una delle tappe della Strada tedesca del Limes, il confine nonché l'incontro dell'Impero romano con i territori dei Germani.

 

La città vecchia è caratterizzata da antiche abitazioni dai vivaci colori e con tanti fiori, in particolare gerani, che ne abbelliscono le facciate. Da visitare in particolare la Marktplatz, la storica piazza del mercato con splendide case a graticcio, la fontana e la Rokokohaus, casa natale del compositore e maestro di cappella alla corte di Svezia Joseph Martin Kraus. La Gasthaus “Zum Riesen”, la più antica locanda della Germania, annovera tra i suoi frequentatori Federico Barbarossa (1158), Ludwig il Bavaro (1314), l’imperatrice Maria Teresa d’Austria e in tempi più recenti Richard Strauss e Elvis Presley.

 

La storia della città è illustrata nel Museo Civico, ospitato nella rinascimentale “Haus Miltenberg”, mentre il cuore religioso è la parrocchiale di St. Jakobus con i suoi possenti campanili gemelli eretti nel 1830. Visitare anche la quattrocentesca cappella di St. Laurentius. Le porte di accesso più pregevoli sono la Mainzer Tor e la Würzburger Turm, entrambe realizzate nel 1379. Sulla collina si erge il castello di Mildenburg, edificato nel 1200 dall’arcivescovo di Mainz come zona di frontiera per controllare i confini dei suoi possedimenti. L’attuale edificio risale ai lavori eseguiti dall’arcivescovo Konrad von Weinsberg alla fine del 1300, con successivi lavori di ampliamento e ricostruzioni nel Cinquecento.

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Miltenberg

Marktplatz e la locanda “Zum Riesen”

© Deutsche Zentrale für Tourismus e.V.

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