Königsplatz, l'Atene bavarese

Fatta costruire da Re Ludwig I (1786-1868) nella prima metà dell'Ottocento, la Königsplatz rientra nel grande progetto urbanistico che il sovrano attuò per trasformare la capitale della Baviera in una "Atene dell'Isar".

 

Durante gli anni del regime, Hitler usò spesso la piazza per i suoi comizi e per le parate militari. La sede del partito nazista era situata poco distante in una serie di palazzi: i due edifici gemelli all'angolo tra la Arcisstraße e la Brienner Straße sono sopravvissuti e oggi uno ospita il Conservatorio (l'ufficio di Hitler, v. foto sotto, è un'aula) e l'altro il Museo dei calchi delle sculture antiche. Al posto della Braunes Haus, distrutta dagli americani, è stato inaugurato nel 2015 il Centro di documentazione sul Nazismo.

 

Nella Königsplatz si affacciano tre edifici: i Propyläen, la Glyptothek e la Staatliche Antikensammlung.
I Propyläen furono costruiti dal celebre architetto Leo von Klenze (che realizzò anche gli altri due edifici) sul modello dei Propilei dell'Acropoli di Atene. I fregi del corpo centrale dell'edificio rappresentano la guerra per la liberazione della Grecia dai turchi ed il festoso omaggio dei greci al loro nuovo re Otto I (1815-1867), figlio di Ludwig I di Baviera.

La Glyptothek è una meta irrinunciabile per gli studiosi e gli amanti dell'arte classica. Voluta da Ludwig I nel 1830 per esporre la collezione di marmi classici appartenenti ai reali di Baviera, oggi rappresenta un importante panorama della scultura greca e romana. Tra i capolavori citiamo l'Apollo di Tenea (metà VI secolo a.C.), le sculture del tempio di Aphaia (fine VI - inizio V secolo a.C.), provenienti dai due frontoni e dalla decorazione interna del tempio situato nell'isola greca di Egina, e il Fauno Barberini. La Gliptoteca è chiusa per restauri fino all'autunno 2020.

Esattamente di fronte si trova la Staatliche Antikensammlung che racchiude in un edificio abbellito da colonne corinzie una ricca collezione di ceramiche e vasellame che spazia dall'età micenea ai primi secoli dopo Cristo. Da non perdere la collezione di vasi attici neri e rossi, la coppa di Dionisio di Exekias, i crateri di argilla e bronzo ritrovati nel VI sec. a.C. a Perugia, i gioielli etruschi in oro e una serie di oggetti realizzati dal Pittore di Amasis, uno dei massimi ceramisti di Atene, come il "Ratto di Elena" e il "Ritorno dalla caccia". Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17; mercoledì fino alle 20.

 

Dietro la piazza, si erge l'ottocentesca chiesa benedettina di St. Bonifaz (Karlstraße 34), dove sono sepolti re Ludwig I e la consorte, la regina Teresa. L'interno della chiesa è stato rifatto in stile moderno dopo essere stato quasi completamente raso al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nella vicina Karolinenplatz un obelisco eretto nel 1833 ricorda i soldati bavaresi caduti nella campagna di Russia (1812), mentre nella Brienner Straße e nella Barer Str. hanno vissuto in due eleganti ville (distrutte dai bombardamenti americani) rispettivamente il compositore Richard Wagner e Lola Montez, l'amante di re Ludwig I.

 

Per raggiungere la piazza: linea U2 della metropolitana, fermata "Königsplatz".

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