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Capodanno

a Passau

 

 

Primo giorno: arrivo a Monaco

Partiamo il 30 dicembre in piena notte, assonnati ma contenti, abbiamo ormai fatto l’abitudine alle lunghe ore di viaggio e siamo certi che la nostra destinazione ripagherà tutte le fatiche: si torna infatti in Baviera.

Teniamo a dire che il momento un po’ complesso della scelta dei luoghi da visitare e in cui soggiornare, dovuto alla varietà di alternative che si presentano, trova sempre una facile soluzione nell’insostituibile ricchezza di informazioni presenti su questo sito e nella consulenza del suo sempre disponibile ideatore.

Non ci stanchiamo mai di questa regione che ad ogni visita ci riserva nuove piacevoli sorprese, tanti sono i luoghi interessanti sotto vari punti di vista, con le bellezze paesaggistiche e architettoniche, le specialità culinarie, la vita delle città e le atmosfere da fiaba dei borghi.

La nostra prima destinazione è Monaco, dove arriviamo in perfetto orario. La tradizionale degustazione di bratwurst e weißwurst a Stachus e della prima ottima birra è ritardata da un inconveniente presso l’hotel dove alloggiamo. Si tratta del Best Western Hotel Cristal, dove dobbiamo purtroppo ammettere di non aver trovato un’accoglienza all’altezza.

La serata prosegue tra le atmosfere e le luci ancora natalizie della Neuhauserstrasse e della Kaufingerstrasse, fino alla cena in una delle numerose birrerie Augustiner sita poco lontana dall’HB, la birreria sicuramente più celebre di Monaco e quindi anche affollata all’inverosimile. Richiede persino una certa attesa in coda per entrare! Vale sicuramente la pena di affrontare la folla, non dimenticando però che anche tutte le altre birrerie di Monaco meritano una visita… in realtà anche di più d’una!

Noi addirittura decidiamo di visitarne una piccolissima vicino al Viktualienmarkt, dove arriviamo dopo una passeggiata per vicoli che deviano dalla normale frequentazione dei turisti, e non rimaniamo delusi, anzi… Posto molto caratteristico e molto “autoctono”, tanto da ricordarci le atmosfere originali delle prime indagini dell’ispettore Derrick nell’antico cuore di Monaco, anche per le musiche obsolete di un vecchio juke-box! Chi come noi è appassionato del mitico ispettore bavarese può capire cosa intendiamo…

 

Bad Wiessee

 

Concludiamo la serata immersi in questa “atmosfera da krimiserie”. Riviviamo poi la zona dell’Hauptbahnhof osservando, dai vetri di un locale dove assaporiamo un delizioso kebab, le luci notturne e i taxi posteggiati. Nella mente continuano a scorrere le immagini delle perlustrazioni notturne di Derrick, immerse nei misteri della vicina Schwanthalerstrasse...

Secondo giorno: arrivo a Passau e cenone di Capodanno

Il giorno successivo, dopo suggestive e rilassanti passeggiate nella Weinstrasse, Theatinerstrasse, Odeonsplatz, Hofgarten e Residenzstrasse, assolutamente colme di turisti molti dei quali italiani, torniamo a viaggiare in macchina e costeggiamo l’Isar provenendo dalla Maximilianstrasse, lasciandoci trasportare dall’indiscusso fascino di questa città anche per quanto riguarda il lungo fiume, per poi prendere in direzione Mühldorf. Percorrendo un tratto della A94 arriviamo a Marktl am Inn, e pranziamo alla Gasthaus Oberbräu. Questa birreria, accanto alla casa natale di Papa Benedetto XVI, ci offre un ambiente abbastanza diverso da quello di Monaco. Infatti, nonostante il paese abbia visto aumentare l’afflusso turistico dopo l’elezione del nuovo pontefice, quel giorno siamo gli unici forestieri, trovandoci quindi completamente catapultati nell’ambiente locale di un villaggio bavarese in un giorno festivo. Numerosi sono gli abitanti del posto all’interno del locale, che gustano qualche boccale di birra dopo pranzo e chiacchierano animatamente, confermando l’impressione sui bavaresi come i più vivaci tra tutti i tedeschi. Non manca all’esterno del locale la vendita dell’ormai celebre “Papstbier”… Ripartiamo e passando per Braunau, giungiamo infine e con impazienza a Passau, la nostra meta scelta per trascorrere la notte dell’ultimo dell’anno.


Dopo aver preso possesso delle nostre stanze nell’albergo Weisser Hase, con la disposizione che sarà quella di tutto il viaggio, ovvero Luigi e Beatrice in una stanza e Romano con Daniele detto il Geometra Calboni (ogni riferimento al personaggio del ciclo del Ragioner Fantozzi e alle sue caratteristiche peculiari è assolutamente voluto!), partiamo immediatamente all’esplorazione della città.

La serata è ancora tranquilla e questa bella località ci regala un centro storico con scorci a dir poco suggestivi. Passau è l’unica città al mondo situata alla confluenza di ben tre fiumi, ovvero il Danubio, l’Inn e l’Ilz. E’ anche un’importante sede universitaria, come testimoniato anche dal grande numero di giovani che avremo modo di incontrare. Ci rendiamo conto, di conseguenza, che se è animata durante le vacanze deve esserlo ancora di più nei periodi normali dell’anno.

 

Passau


Procediamo lungo il corso principale sino ad arrivare al Duomo di St. Stephan, dove è custodito l’organo più grande d’Europa. Quindi ci inoltriamo nei vicoli del centro che scendono sino al notevole Rathaus, che si affaccia proprio sul fiume. La passeggiata avviene in uno scenario che sembra sospeso nel tempo, con gli edifici storici, dipinti in diversi colori, perfettamente conservati e le tipiche decorazioni del barocco ad abbellire le facciate delle case, delle chiese, dei negozi e locali storici. L’atmosfera cambia appena arrivati sul fiume, con i pullman turistici parcheggiati e i barconi scintillanti di luci attrezzati di tutto punto per la cena di fine anno.

Portando gli sguardi verso l’alto, ammiriamo la “Veste Oberhaus”, l’antica fortezza vescovile. Trattasi di un'impressionante costruzione del Duecento, eretta per controllare il commercio sui fiumi. Attualmente l’edificio ospita il museo di cultura e storia e la galleria d’arte “Neue Galerie”.

Meta finale del nostro girovagare sarà il ristorante “Gasthof 3 Linden”, una versione modernizzata in maniera assolutamente ineccepibile di una tradizionale birreria bavarese situata di fianco al Duomo. Qui avevamo prenotato per festeggiare il nostro Capodanno. Alla mezzanotte, dopo il cenone, tutti gli ospiti del 3 Linden si precipitano fuori, come da tradizione in Germania, per i brindisi e lo spettacolo dei fuochi d’artificio… spettacolo assolutamente privato in quanto ci riferiamo ai “botti” sparati dalla gente... pare che anche a queste latitudini abbiano questa passione, anche se tutti i petardi (e i razzi!!) in circolazione sono assolutamente legali, come abbiamo appurato. La festa prosegue dentro e fuori il locale fino a quando lentamente si prendono altre destinazioni, discoteche e bar soprattutto. All’eccitazione della nottata si aggiunge per noi quella dovuta all’impazienza di visitare, il giorno seguente, Regensburg, o Ratisbona che dir si voglia.

 

> 2° parte

 

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