Il mio viaggio in Baviera


Diario di viaggio di Manuel Miranda


 

Dal 13 al 23 Agosto abbiamo visitato la Baviera, la regione più turistica della Germania, ed abbiamo seguito un solo percorso: la Romantische Straße.

 

Eccone il racconto, tappa per tappa:

 

Füssen
 

E’ una città sovrastata dalle Alpi tirolesi, trovandosi al confine con l’Austria. Ha sempre un clima molto freddo, alpino, ed è (quasi) impossibile passeggiarci. Nonostante ciò è una bella cittadina. Nei dintorni si trovano i castelli di Re Ludwig II: Neuschwanstein, Hohenschwangau, Herrenchiemsee e Linderhof. Noi abbiamo visitato solo lo Schloss Hohenschwangau e lo Schloss Neuschwanstein.

 

Schloss Hohenschwangau

 

E’ il castello dove Ludwig II trascorse la maggior parte della sua vita. Costruito sulle rovine di un castello del 1200, è stato restaurato ai tempi di Massimiliano II. Hohenschwangau è intatto e tutti gli oggetti sono originali. Una guida ha spiegato, con tono professionale, le varie camere del castello, molto più sfarzoso e pittoresco di quello di Neuschwanstein.

 

Schloss Neuschwanstein

 

Questo è il castello progettato da Ludwig II. La costruzione cominciò nel 1869 quando Ludwig, appena diciottenne, ereditò il trono di suo padre Massimiliano II. Il castello, che in italiano significa “Nuova Roccia Del Cigno” (“Neu” nuovo, “Schwan” cigno e “Stein” roccia), all’interno è meno vissuto di quello di Hohenschwangau, perché rimasto incompleto, data la prematura morte di Ludwig (abitò solo 170 giorni in questo castello.) In compenso, però, all’esterno è incantevole, “fiabesco”, come viene da tutti denominato.

 

Alcune sale sono splendide: la sala del Trono, ad esempio, e la sala dei Cantori sono ornate in oro ed ottone (Trono) e hanno un’ottima acustica (Cantori). Nella sala dei Cantori venivano eseguite le opere di Richard Wagner, il compositore di Bayreuth, intimo amico di Re Ludwig, e in particolare il “Parsifal”.

 

In una di queste stanze Re Ludwig fu dichiarato malato di mente, deposto dal trono e condannato a lasciare il castello per sempre. Dopo poco tempo fu trovato morto con il suo dottore in un lago nei pressi di Monaco, in circostanze misteriose. I funerali di Stato si svolsero a Monaco di Baviera.

 

Dalla morte del Re, la lavorazione del castello venne interrotta, e mai più ripresa. Nonostante ciò, questo è uno dei più bei castelli della Germania meridionale.

 

Avrei un’ipotesi sulla morte di Ludwig II: il troppo narcisismo. Secondo me, una volta giunto sul lago, essendo malato mentalmente, credo che abbia visto la sua immagine riflessa nell’acqua e, credendo che quello fosse un altro uomo, si sia chinato per baciarlo ma, dato che si trattava solo di un’immagine riflessa, compì questo gesto invano. Per il troppo dolore, si buttò nel lago e con lui anche il dottore, per salvarlo. Dato che il dottore non sapeva nuotare, i due sarebbero morti per annegamento.

 

Poi, una volta arrivato dove lui credeva e dopo essersi specchiato in un pozzo d’acqua, senza scorgere la sua immagine, abbia esclamato: «Meno male, tu non sei morto. Vivi sempre in quel lago, nel bosco dei miei sogni!». Proprio come Narciso. (Ah, a proposito, mi scuso con Ovidio se ho preso ispirazione dalla sua versione del mito di Narciso).

 

Schongau

 

Un borghetto piovoso, nulla di interessante. Qui troviamo un fotografo siciliano, tale Nicoletti, che gentilmente ci ricarica la batteria della telecamera.

 

Landsberg am Lech

 

Questo è un borgo più interessante di Schongau. Qui venne condannato al carcere, dopo il fallito colpo di stato a Monaco, l’uomo più odiato del XX Secolo: Adolf Hitler. Nel carcere della città, ebbe modo di scrivere il "Mein Kampf" (La mia battaglia), opera folle che porterà questo giovane pazzoide a diventare il Führer spietato e carnefice. A Landsberg sono presenti due magnifiche torri, la Bayertor e la Mutterturm. Qui conosciamo un camerista padovano, Alessandro, che ritroveremo poi a Donauwörth.

 

Donauwörth

 

Borgo che si trova fra la confluenza di due fiumi: il Wörnitz e il Danubio (Donau). Anche questa città è molto bella. Qui si trova il Puppen Museum (Museo delle Bambole). Nel parcheggio ritroviamo Alessandro. Ci fermiamo a parlare fino a mezzanotte, poi ognuno a letto.

 

Rothenburg ob der Tauber

 

Ecco una delle più belle tappe della Romantiche Straße, un borgo medievale praticamente intatto. Qui si trova Käthe Wolfhart, il più grande museo-negozio natalizio del mondo. C’è anche un cucù sul municipio dove viene rappresentata una leggenda popolare: l’ex borgomastro che beve 3 litri di vino tutto d’un fiato per salvare Rothenburg. Il Municipio è in 3 stili diversi: gotico, barocco, rinascimentale. Nel parcheggio troviamo un milanese, Marco, che si offre gentilmente di farci ricaricare la telecamera.

 

Nördlingen

 

E’ un bel borgo e qui si trova il Ries - Krater Museum, ovvero il “Museo della Meteorite", dato che Nördlingen è stata costruita in un cratere di 25 km. Il museo è davvero completo, con reperti dell’impatto e spiegazioni multimediali. Compro un pezzo di meteorite.

 

Monaco di Baviera

 

Eccoci giunti nella capitale della Baviera, la terza città più grande della Germania dopo Berlino e Amburgo. Questa grande città è affascinante, soprattutto la Marienplatz con il Municipio (Rathaus) in stile gotico. Altri monumenti e chiese da visitare sono la Cattedrale, St. Michael (seconda chiesa come grandezza di navata dopo S. Pietro), St. Kajetan (Theatinerkirche), la Residenz, l'Arco della Vittoria, etc. Ho trovato l’occasione di riprendere le meraviglie artistiche di questa città.

 

Conclusione

 

E anche questo viaggio è terminato. La Baviera è una regione splendida, che merita di essere visitata, anche perché una volta viste queste cose non te le togli più di dosso.

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