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Su e giù

per l'Altmühltal

 

Come da quattro anni a questa parte anche nel 2004 ho predisposto un itinerario di circa una settimana lungo le strade della Baviera. Quest’anno mi sono dato come meta il Parco Nazionale dell’Altmühltal nella Franconia bavarese appena a sud di Nürnberg (Norimberga).

 

E’ un parco assai vasto, all’incirca 3.000 kmq, che si sviluppa intorno al fiume Altmühl , al canale Meno-Danubio e ai contrafforti del Giura Francone. E’ fruibile in vario modo, sono presenti al suo interno 800 km di piste ciclabili, il fiume può essere disceso anche in barca o canoa oppure con il tradizionale mezzo delle proprie gambe. Nella stessa area geografica è compreso anche un tratto della Limesstrasse cioè la strada che ripercorre l’antico Limes Romano che era il confine Nord dell’Impero verso i popoli Allemanni e Germanici in generale.

 

Sia le biciclette che le canoe sono in ogni caso noleggiabili in loco e la recettività  alberghiera ma anche di sola ristorazione è importante e di buon livello. Non farò mai il nome dei singoli Gasthof dove ho alloggiato perchè farei un grosso torto agli altri. Premetto che in ogni caso io creo i miei itinerari cercando sempre siti d’arte antica e non ricostruiti nel dopoguerra, pertanto appariranno sempre piccoli centri dove è assai piacevole villeggiare, oltre a siti d’interesse naturalistico ed ambientale.


Link di riferimento che ho usato nella stesura del programma del viaggio sono
www.naturpark-altmuehltal.de e www.limesstrasse.de.


Un grazie a tutti coloro che vorranno leggere questo mio piccolo contributo alla causa dell’informazione sulla Baviera!

 

16 AGOSTO

 

Partenza da Reggio Emilia via A22 del Brennero fino al confine Italiano. Proseguo via Autostrada per Innsbrück e poi direzione Rosenheim. Sosta per il pranzo in territorio austriaco a Vomp, poi nuovamente in autostrada. Dopo aver passato Kufstein entro nel Freistaat Bayern, cioè in Baviera. All’incrocio con l’autostrada Monaco-Vienna prendo a destra direzione Salisburgo, esco a Grabenstätt e, dopo aver costeggiato in parte il Chiemsee, raggiungo la statale B304 e poi B299 direzione Altötting per visitare la Gnadenkapelle, dove è venerata una antica immagine lignea di una Madonna Nera; tale luogo è considerato il maggior centro di devozione Mariana di tutta la Baviera. E' meta di continui pellegrinaggi ed ha avuto nel passato recente anche una visita dell’attuale Pontefice. Proseguo la visita della Parrocchiale gotica dove è la tomba del Generale Von Tilly, nobile belga che combatté con i cattolici tedeschi nella guerra dei Trent’Anni.

 


Windberg

 

Lasciata alle spalle Altötting, raggiungo a Eggenfelden la B20 che prendo con direzione Straubing, meta del mio primo giorno di viaggio. Raggiungo in serata la città e la casa del mio amico Ulrich Schwendke del quale sarò ospite per due notti. Dopo i saluti di rito assieme alla famiglia Schwendke raggiungiamo la zona della Gäubodenvolksfest, una grandissima festa popolare della Baviera settentrionale, dove avevamo riservati dei posti sotto la Bierzelt Krönner. Lì ho cenato con loro e bevuto un Mass (1 litro) di buonissima birra (Irlbacher).

 

17 AGOSTO


Alla mattina, dopo aver fatto una stupenda colazione con i miei amici, sono partito con Ulrich alla volta della Foresta Bavarese. Come prima tappa ci siamo fermati a Windberg per visitare una stupenda chiesa romanica, probabilmente facente parte di un antico convento fortificato.
 

Da li abbiamo proseguito per Viechtach via St. Englmar, per vedere una particolare formazione rocciosa, il Großer Pfahl, una vena quarzifera a cielo aperto lunga alcuni chilometri e lì assai ben visibile e visitabile con il percorso segnato.

 

Großer Pfahl

 

Dopo esserci trattenuti al centro di Viechtach per una breve pausa davanti ad un caffè siamo saliti a Neunußberg per visitare le rovine del castello omonimo. Dalla torre, ancora in buono stato, si gode un bel paesaggio sulla Foresta Bavarese; dopo, discesi dalle rovine, abbiamo mangiato nel Biergarten di un ristorante delle ottime Münchner Schnitzel.

 

La sosta successiva è stata ad Arnbruck per visitare un grande negozio di articoli in vetro, caratteristici della Foresta Bavarese, dove abbiamo fatto shopping. Il viaggio è poi proseguito alla volta del Hindenburg Kanzel, dove è posto un belvedere sulla Foresta e sul monte Arber, il più alto della zona, e impressiona il vedere una foresta così estesa, sono alberi a perdita d’occhio... uno spettacolo bellissimo!

 

Nel frattempo il tempo era peggiorato e non siamo saliti in funivia sulla vetta del monte Arber ma ci siamo limitati a raggiungere in auto il lago Arber, assai bello ma la visita è stata condizionata dalla scarsa luminosità. Da lì abbiamo cominciato la discesa su Straubing ma non senza fare una sosta alla chiesa posta sul Bogenberg, una Wallfahrtskirche ovvero una chiesa meta di pellegrinaggi, caratterizzata dalla presenza di una statua lignea della Madonna in evidente stato di gravidanza, cosa per me assai inconsueta.

 

Bogenberg

 

Dal colle si gode una bellissima vista sul Danubio e su Straubing ed abbiamo ammirato uno stupendo tramonto sul fiume. Arrivati a Straubing abbiamo trovato una piacevole tavola imbandita: Hilde aveva preparato dei Käsespätzle veramente ottimi e, dopo aver a lungo chiacchierato tutti insieme nel giardino, siamo andati a dormire anche perché il giorno dopo avrei dovuto percorrere diversi chilometri per raggiungere il parco della Altmültal che era la meta del mio viaggio di quest’estate.

 

Abensberg

 

18 AGOSTO

 

Alla mattina, dopo aver salutato la fantastica famiglia Schwendke, sono partito alla volta di Biburg che mi ero dato come prima meta della giornata. Biburg è un piccolissimo centro nelle vicinanze di Abensberg appena a Sud del Danubio ed è conosciuto per un bellissima chiesa romanica in pietra chiara facente parte di una Abbazia Benedettina del XII secolo. Interessanti sono il bel portale con sculture di tipo assai primitivo, l’esterno dell’abside centrale dove è presente un festone di testine di animali e draghi sormontato da una serie di archi e motivi geometrici e alcuni “gargoiles” a forma di drago posti sulla facciata. L’interno, a tre navate, è molto semplice e luminoso.
 

Terminata la visita alla chiesa sono rientrato ad Abensberg, cittadina circondata in parte da mura e torri sulle rive del fiume Abens. Nel passato le mura di Abensberg avevano otto torri angolari e trentadue di ronda a ricordo delle 8 figlie e dei 32 figli del leggendario conte Babo von Abensberg. Nel centro cittadino ho anche visitato la tardogotica parrocchiale di Santa Barbara, il cui altare maggiore è adornato da una bellissima ancona in legno dorato e dipinto. Abensberg ha dato i natali a Johannes Turmair detto Aventinus che per primo ha scritto la storia della Baviera in tedesco volgare nel 1500.

 

Ingolstadt

 

Dopo aver bevuto un caffè in una gelateria gestita da italiani e una breve sosta nella piazza principale di Dietfurt, ho ripreso il mio viaggio alla volta di Manching, dove avrei dovuto visitare un museo archeologico con reperti Celto-Romani. Purtroppo però, per la concomitanza con una ricostruzione storica, era temporaneamente chiuso; mi è stato riferito anche che nel 2006 sarà trasferito in una nuova sede all’interno di uno spazio museale più consono alla sua importanza.

 

Da lì ho raggiunto Ingolstadt, famosa nel mondo per essere la sede della casa automobilistica Audi. Lì mi sono recato al Neues Schloß, dove ha sede il museo dell’Armata Bavarese che propone al visitatore una grande quantità di armi e armature assai interessanti e ben esposte, che danno un quadro completo dell’evoluzione delle armi dal XIV secolo ai giorni nostri.

 

Neuburg a.d. Donau

 

Alla fine della visita sono ripartito per Neuburg a.d. Donau dove ho trascorso la prima notte. Neuburg è famosa per l'imponente castello costruito nel 500 dai Principi Elettori del Palatinato che ne avevano fatto la loro residenza. La città vecchia sorge su di una rupe che sovrasta il Danubio ed al centro vi è una bella piazza circondata da palazzi barocchi. Alla mattina seguente ho ripreso il mio viaggio rinunciando alla visita del castello per raggiungere la meta successiva.

 

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