I quartieri di Lehel e Bogenhausen

Il tour inizia nella St. Anna Platz (U4, U5 - fermata "Lehel") dove si affacciano le due chiese di St. Anna, entrambe affidate ai Francescani: quella antica risale all'inizio del Settecento e rappresenta la prima chiesa della Baviera realizzata in stile rococò mentre quella moderna e più severa è stata edificata nell'Ottocento. Da qui ci spostiamo nella Maximilianstraße per ammirare il monumento di Re Maximilian II, padre del "re delle favole" Ludwig II.

 

Attraversato il ponte sull'Isar, troviamo il Maximilianeum. L'origine dell'edificio risale al regno di Maximilian II: il sovrano voleva erigere sulle alture dell'Isar un Ateneo, una istituzione il cui obiettivo era di permettere ai giovani bavaresi di talento, appartenenti ad ogni ceto sociale, di conseguire un determinato grado di formazione scientifica e spirituale per assolvere i più alti impegni della carriera statale. La costruzione iniziò nel 1857 e si concluse nel 1874 con non pochi problemi, primo fra tutti la prematura morte del re nel 1864. Dal 1949 è la sede del Parlamento della Baviera.

La visita prosegue nella vicina Wiener Platz, in cui si trovano alcune delle case più antiche di Monaco, e nel parco che si sviluppa lungo la Maria Theresia Straße: all'interno di questa piccola oasi si erge un monumento a Ludwig II - un altro, più antico, si trova sul ponte Cornelius, vicino al Deutsches Museum - nel punto in cui il sovrano voleva costruire un teatro per Richard Wagner. Il costosissimo progetto venne bloccato dai ministri del governo e allora il re ne fece costruire uno meno grandioso a Bayreuth, nel nord della Baviera e a molti km di distanza dalla corte di Monaco.

 

Pochi passi e si arriva al Friedensengel, l'Angelo della Pace, eretto nel 1899. Qui inizia il quartiere di Bogenhausen, la parte più ricca ed elegante della città: eleganti condomini e sontuose ville sono distribuite un pò in tutte le vie della zona: si segnalano in particolare la Möhlstraße (al numero 3 c'è il Consolato italiano), la Lamontstraße e la Holbeinstraße.

 

L'Angelo della Pace in una suggestiva visione notturna

Merita una visita il museo Villa Stuck (Prinzregentenstraße 60), residenza e atelier del pittore Franz von Stuck (1863-1928), professore all'Accademia delle Belle Arti di Monaco che ha avuto tra i suoi allievi Kandinsky, Paul Klee e anche Giorgio de Chirico. Si prosegue poi con l'emporio gastronomico Käfer, il monumento di Richard Wagner, il Prinzregententheater in stile Jugendstil e lo stabile nella Prinzregentenplatz 16 dove al 2° piano si trovava l'appartamento di Hitler.

 

Nel 2005 è stata ricostruita, utilizzando le originali planimetrie e foto d'epoca, la villa di Thomas Mann (Poschingerstraße 1), seriamente danneggiata nella seconda guerra mondiale e in seguito demolita. Lo scrittore e premio Nobel vi abitò con la sua famiglia dal 1914 al 1933. Da visitare anche la chiesa di St. Georg (tram 16, fermata "Mauerkircherstraße"), l'antica parrocchia di Bogenhausen, con un pregevole interno barocco, un originale campanile e intorno il cimitero dove riposano molti personaggi famosi come il regista Fassbinder, gli attori Siegfried Lowitz ("Il commissario Köster"), Walter Sedlmayr e Liesl Karlstadt, lo scrittore Oskar Maria Graf.

 

La parte più moderna del quartiere è Arabellapark (U4, fermata "Arabellapark"), nata in occasione delle Olimpiadi del 1972: oltre allo Sheraton Hotel Arabellapark dove si consiglia una sosta relax nella piscina più alta di Monaco (aperta anche per chi non è ospite dell'albergo), si segnalano la sede della Hypo-Bank in un edificio che ancora oggi colpisce per la sua modernità e la scultura Mae West che svetta sulla Effnerplatz.

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