La bella Baviera

Sulla facciata della cappella del castello di Esting, sobborgo di Olching a pochi km ad ovest di Monaco, si trova inserita in un affresco eseguito nel 1925 dal pittore Karl Sonner la scritta in latino “Extra Bavariam non est vita et si est vita non est ita”, che tradotta in italiano significa “Al di fuori della Baviera non è vita, e se c’è vita non è tale” e in tedesco “Außerhalb von Bayern gibt’s kein Leben. Und wenn doch, dann kein solches“.

 

Questa massima era già stata riportata dal celebre Aventinus, ovvero Johannes Turmair, che nel ‘500 per primo scrisse in tedesco volgare la storia della Baviera. La citazione da lui tramandata in realtà nasce molto prima da un’antica espressione latina di origine sconosciuta che era “Extra Bavariam nulla vita, et si vita, non est ita”, molto simile a quella dell’Aventinus. Simili parole si possono anche trovare scolpite sulle lapidi dei cimiteri bavaresi.

 

Tutto questo significa che nella tradizione popolare e nel sentire più profondo dei suoi abitanti la Baviera è da tempo considerata una specie di Eden terreno. Il vescovo di Freising Arbeo sottolineava già nell’VIII secolo la bellezza di questi luoghi con le seguenti parole: “La Baviera è un paese meraviglioso, ricco di boschi, produce buon vino, ha ferro, oro, argento e porpora (cardinalizia) in abbondanza. Il suolo è fertile, ci sono molti animali da tiro e bestiame. La sua superficie terrestre sembra ricoperta di api e ricca di miele”.

 

E i cieli della Baviera, così tersi e sconfinati come li ha straordinariamente dipinti il Tiepolo nella Residenz di Würzburg, riassumono con la delicatezza del loro colore azzurro e bianco l'amore della sua gente per questo paradiso e testimoniano la generosità del Creatore verso questa terra.

 

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Il castello di Esting

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Il suo paesaggio misterioso, selvaggio e romantico, ricco di laghi e foreste, è stato la fonte ispiratrice della fantasia popolare che ci ha tramandato leggende cavalleresche e storie meravigliose che hanno anche ispirato la letteratura per l’infanzia.

 

Sempre a proposito della “bella Baviera”, girovagando tra i mercatini delle pulci di Monaco, ho trovato una testimonianza concreta e di storia recente su questo speciale sentimento bavarese che ha immediatamente colpito la fantasia creativa di un artista giunto da lontano. Si tratta di una pubblicazione artistica intitolata “Picturesque Bavaria” contenente 16 tavole ad acquerello eseguite dal pittore ed ufficiale americano Nicolaus Rybakovas nell’estate-autunno del 1945, subito dopo l’occupazione delle truppe americane il cui quartier generale per la zona bavarese era di stanza nella città di Deggendorf.

 

La preparazione di questa cartella artistica, edita da A. Nothaft di Deggendorf e stampata nel 1946 da F. Bruckmann di Monaco, è stata possibile anche per il prezioso contributo di diversi esponenti del mondo culturale. Fu distribuita con l’autorizzazione del Comando Militare Americano, come indicato sulla pubblicazione, con l’intento di far conoscere alcune bellezze della Baviera così come avevano colpito la sensibilità artistica del loro Ufficiale-pittore.

 

Il titolo delle sedici illustrazioni è in lingua inglese mentre il commento è bilingue (inglese e tedesco). Secondo la dedica riportata dall’artista esse rappresentano un pegno d’amore per tutti gli amanti dell’eterna bellezza.

 

Sono qui di seguito rappresentate sei illustrazioni, una per città, scelte tra le sedici pubblicate, con i loro titoli originali e con un piccolo commento (cliccare sulle immagini per ingrandirle).

DANUBE AND THE LEGENDARY NATTERNBERG (Deggendorf)

 

Vecchio ponte sul Danubio che collega la città alla Selva bavarese e la leggendaria Natternberg (collina dei serpenti) che trae il nome da un’antica saga locale.

CAPTAIN SNOW STREET AND TOWN HALL (Freising)

 

Via allora intitolata al capitano Snow (oggi Hauptstraße), la piccola Marienplatz, il vecchio Municipio e la chiesa di St. Georg sullo sfondo.

THREE-RIVERS-TOWN (Passau)

 

Vista orientale di Passau dove il Danubio riceve a sinistra le acque dell’Ilz e a destra quelle dell’Inn.

ISARBANK WITH ST. MARTIN’S CHURCH (Landshut)

 

Sponda dell’Isar, al centro il campanile della chiesa di St. Martin (130,6 metri d’altezza) e sullo sfondo la fortezza Burg Trausnitz.

OSTENTOR (Regensburg)

 

Antica porta orientale inserita nella possente cinta muraria medievale per permettere l’accesso al cuore della città da Est.

MAIN SQUARE WITH TOWN TOWER (Straubing)

 

Antica piazza del mercato con la splendida Torre civica del XIV secolo sovrastata da cinque pinnacoli.

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