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Lo stilista

Rudolph Moshammer

 

Molti non dimenticheranno quel mattino di venerdì 14 gennaio 2005 quando tutte le televisioni e le radio tedesche (ma poi la notizia farà il giro del mondo) annunciavano l'assassinio di Rudolph Moshammer ("Mosi"), stilista ed esponente del jet-set tedesco tra i più noti, chiacchierati ed anche amati.

 

E' morto nella sua lussuosa villa di Grünwald (elegante zona residenziale a sud di Monaco) per mano di un giovane iracheno che lo ha ucciso strozzandolo con un filo del telefono dopo che lo stilista gli aveva negato i 2.000 euro promessi per una prestazione sessuale.

 

BIOGRAFIA

 

Moshammer è nato a Monaco il 27 settembre 1940 e fin dagli anni '60 si occupa di moda e con successo: nel 1968 apre la sua celebre boutique nella Maximilianstraße 14 dove collabora anche l'adorata madre Else (†1993). In pochi anni è un nome conosciuto non solo nel capoluogo bavarese ma in tutta la Germania e tra i suoi clienti vip ci sono attori (Arnold Schwarzenegger e Richard Chamberlain), teste coronate (Re Gustavo di Svezia) e cantanti (Josè Carreras).

 

Molto attento ai problemi dei più bisognosi, ha istituito la Fondazione "Licht für Obdachlose" (luce per i senzatetto) e ha sempre sostenuto con vigore "BISS", rivista nata per dare un aiuto concreto ai senzatetto di Monaco.

 

La sua figura è diventata di culto, grazie soprattutto al suo look alla Salvador Dalì (inconfondibile la sua "imponente" parrucca nera) e all'amore quasi maniacale per la sua cagnetta Daisy, a cui ha dedicato un libro e un sito internet.

 

Bavarese fino al midollo, amava molto Monaco (nel 1983 aveva acquistato l'Hundskugel, la più antica birreria della città) e Re Ludwig II.

 

Tra le altre attività si ricordano una serie di incursioni nel mondo musicale (2 singoli), editoriale (6 libri) e televisivo (diverse le partecipazioni al telefilm "Tatort").

 

Era facile incontrarlo: quasi ogni giorno era nella sua boutique, accompagnato dall'inseparabile Daisy, e davanti alle vetrine si creava un gruppetto di persone, più interessate a vedere la coppia Mosi & Daisy che non i vestiti esposti. All'orario di chiusura arrivava puntualmente l'autista con l'immancabile Rolls-Royce.

 

Sabato 22 gennaio, dopo una solenne cerimonia funebre nella ex chiesa reale di Allerheiligen, Rudolph Moshammer è stato sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero Ostfriedhof di Monaco. Il funerale è stato molto partecipato: oltre 15.000 le persone assiepate lungo la Maximilianstraße e al cimitero, 5 milioni e mezzo i tedeschi incollati davanti alla diretta televisiva che ha sfiorato il 50% di share.

 

Si può ben dire che il 14 gennaio 2005 se n'è andato un pezzo di Monaco. Il presidente della Baviera, Edmund Stoiber, nel suo messaggio di cordoglio lo ricorda con queste parole: "Ha sempre attirato l'attenzione sulla sua regione e non ha mai dimenticato la gente che ha difficoltà nella vita".

 

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