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› Home › Re Ludwig › Curiosità I diari segreti di Re Ludwig II
Nel recente libro su Ludwig II "Das verlorene Paradies Ludwigs II." sono pubblicate 27 lettere "segrete", sinora sconosciute in quanto avrebbero dovuto, per ordine del re, essere bruciate dal destinatario dopo averle lette. Il destinatario di queste lettere "intime" era Karl Hesselschwerdt, il quartiermastro delle scuderie reali.
Queste missive,
spuntate misteriosamente in un'asta a Monaco di Baviera nel
1999, sono state acquistate per circa 90.000 euro da
Robert Holzschuh,
Ed ora, a più di cent'anni di distanza, queste lettere vengono improvvisamente alla luce del sole, vendute da qualcuno che forse le ottenne in successione, ma che ha voluto mantenere il più assoluto anonimato.
Queste 27 lettere ricche di particolari scabrosi sono state giudicate autentiche dai periti calligrafici della casa d’aste mentre i Guglmänner, antica associazione di "fanatici" devoti al re di Baviera, hanno dichiarato con rabbia e sdegno che si tratta di falsi clamorosi.
Il "caro Karl", come lo chiamava familiarmente Ludwig, si conquistò l'amicizia del re e la sua totale fiducia tanto da diventare il suo unico intermediario per le questioni relative alla ricerca di fondi per la costruzione dei castelli e per il reperimento di giovani di bell'aspetto per soddisfare le propensioni omosessuali di Ludwig, sempre più impellenti e difficili da combattere perchè in conflitto con la sua profonda religiosità. Nessun altro dell'entourage reale, all'infuori di Karl, raggiunse mai questo livello di complicità con il sovrano.
Ma Karl Hesselschwerdt che era molto scaltro, intrigante e lungimirante conservò le lettere "segrete" e, tradendo la fiducia incondizionata di Ludwig, le consegnò, per garantirsi appoggi futuri, alla Commissione governativa che indagava per la destituzione del re.
Dal succitato libro, pubblicato in lingua tedesca dalla casa editrice Eichborn, ho tradotto una delle lettere dai contenuti piuttosto "intimi", accompagnandola da alcune note per una migliore comprensione. [rif. Lettera autografa di Ludwig pubblicata a pag. 48]
[1] Si tratta del giovane cameriere Adalbert Welcher che il re desiderava vedere con la barba. Infatti gli piacevano uomini giovani, con folti capelli e barbe importanti. Il re stesso curava molto i suoi capelli ed aveva un barbiere personale che lo seguiva ovunque e gli acconciava barba e baffi in modi diversi.
La lettera così continua...
[2] Nel testo originale per la parola "attributo" è usato il termine "Kunis" che in tedesco arcaico significa organo genitale.
[3] I nomi citati si riferiscono a camerieri del servizio di corte ad eccezione di Nagler che era un fuochista. Tutti avevano destato l'interesse del re ed il fidato Karl fungeva da intermediario per sondare il terreno, per combinare incontri e per ricompensare la loro disponibilità. La fotografia di un preferito veniva compensata con 500 marchi di allora, oggi corrispondenti a circa 5.000 euro. Se poi i favori si spingevano oltre i prescelti avevano in regalo orologi d'oro, anelli e spille con brillanti e pietre preziose che il sovrano elargiva tramite Karl.
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