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› Home › Introduzione Cenni storici sulla Baviera
Le origini
Parlare di Baviera vuol dire parlare di una storia millenaria che inizia circa 570 milioni di anni fa quando sorsero quei monti che diedero origine alla Selva Bavarese e a quella dell'Alto Palatinato, foreste che rappresentano il nucleo più antico del land.
Se si vuole incontrare il primo "bavarese" bisogna aspettare però qualche milione di anni: infatti quasi 15.000 anni fa comparve il primo bavarese che ha lasciato poche tracce, tra le quali una pietra di quarzo affilata e lunga 15 cm, che fanno risalire questa prima presenza all'Età della pietra.
La culla dell'attuale Baviera è costituita dal territorio a sud del Danubio, compreso tra i fiumi Lech e Inn, che era abitato dai celti e dai romani. Questa zona fu per circa 500 anni una provincia romana in cui coabitavano i due popoli. Quando nel V secolo cadde l'Impero Romano solo i soldati giovani, ossia quelli legati dall'obbligo di obbedienza ai superiori, tornarono in patria mentre i soldati veterani, i commercianti e i proprietari terrieri, che non volevano certo privarsi delle proprietà ottenute dopo anni di lavoro e sforzi, non tornarono a Roma ma rimasero in Baviera.
Gli antenati dei bavaresi di oggi sono quindi quei celti e quei romani che non fecero ritorno in patria; la tesi che i "Baiobari" (questo il nome latino dei primi abitanti della Baviera) fossero una popolazione emigrata dalla Boemia in una terra spopolata venne progressivamente abbandonata: il nome Baiobari non ha quindi nessuna relazione con la Boemia ma deriva probabilmente da una radice celtica che designava tutti coloro che risiedevano in quella zona della Germania.
Dopo la caduta dell'Impero Romano la Baviera passò sotto il dominio della dinastia ducale degli Agilolfingi, che era dipendente dai re della Franconia, e nel 911, quando si estinse la dinastia carolingia nella Franconia orientale, Arnolfo II assunse il titolo di Duca di Baviera ma nel 1180 il conte palatino Otto di Wittelsbach conquistò il potere e ampliò di molto i confini del Ducato.
I Wittelsbach
Iniziò così il lungo regno dei Wittelsbach in Baviera, che continuerà ininterrottamente fino al 1918 con la caduta di Ludwig III, ultimo re di Baviera. Nel 1214 i Wittelsbach ingrandirono il ducato con la conquista del Palatinato, che è rimasto territorio bavarese fino al 1946.
Nel 1294 la famiglia
Wittelsbach si divise in due rami:
Con la trasformazione da Ducato a Regno (1806), alla Baviera furono annessi territori come la Svevia e la Franconia come pure le città di Ratisbona e Norimberga, che persero il loro "status" di città dell'Impero ed il loro diritto ad eleggere autonomamente le autorità civiche. Monaco divenne capitale del nuovo regno, assumendo sempre più un ruolo di importante centro culturale e commerciale dell'Europa.
I Re di Baviera
Maximilian Joseph I
(1806-1825)
Figlio del duca Federico Michele del Palatinato,
nacque nel 1756 e fu nominato principe
elettore di Baviera nel 1799. Salì al trono del neo regno di Baviera nel
1806. Pur essendo alleato di Napoleone nel 1813 non esitò, per
salvare il regno, a schierarsi con gli alleati. Nel 1815 entrò nella
Confederazione Germanica, aumentando così la potenza del regno. Monarca
assoluto ma illuminato, ha caratterizzato gli anni del suo regno da
una profonda e viva attenzione nel campo giuridico, sociale ed
ecclesiastico. Morì nel 1825. E' sepolto nella Theatinerkirche di Monaco.
Ludwig I (1825-1848)
Figlio di Max Joseph I,
nacque nel 1786 e salì al trono nel 1825 in seguito alla
morte del padre. Il suo amore per l'arte, che tra l'altro lo portò
a fare un lungo viaggio in Italia dove visitò le principali città
d'arte e studiò archeologia, lo spinse a far costruire numerosi palazzi a
Monaco in stile rinascimentale e neoclassico, a ridisegnare le piazze e le
vie della città creando ampi viali. Fondò i primi musei di Monaco
come le Pinacoteche e la Gliptoteca. Appoggiò le aspirazioni nazionaliste dei
greci soprattutto quando il figlio Otto divenne re di Grecia nel
1832 (la bandiera greca ha assunto gli stessi colori di quella
della Baviera: bianco e azzurro). Nel 1848 abdicò in favore del
figlio, anche a causa dello scandalo dovuto alla sua relazione con la
ballerina di origine irlandese
Lola Montez.
Morì nel 1868 a Nizza. E' sepolto nell'abbazia di St. Bonifaz a Monaco.
Maximilian Joseph II
(1848-1864) Figlio di Ludwig I, nacque nel 1811 e venne eletto re di Baviera nel 1848 in seguito all'abdicazione del padre. Caratterizzò il suo regno da un'attenzione al movimento liberale e costituzionale nonché da un interesse per le scienze. Pur essendo propenso all'idea di un ordinamento trialistico della Confederazione germanica (Baviera, Prussia e Austria) non esitò a schierarsi a fianco dell'Austria quando si fece incombente la minaccia di un impero germanico dominato dalla Prussia. Nella guerra di Crimea e nella campagna d'Italia del 1859 fu inizialmente favorevole ad un intervento contro la Francia ma l'anno seguente cambiò idea e si riavvicinò a Napoleone III. Il re Max, in virtù della sua salute cagionevole, si recò a curarsi in Italia ma i problemi legati alla controversia austro-prussiana per i ducati dell'Elba lo obbligarono a tornare a Monaco dove morì nel 1864. E' sepolto nella Theatinerkirche di Monaco.
Ludwig II (1864-1886)
Figlio di Maximilian II, nacque nel 1845 e salì al trono nel 1864 all'età di diciotto anni. E' il più famoso ed amato re di Baviera. Mecenate di Wagner (che salvò dalla rovina economica), amante della musica, dell'arte e delle scienze, fondatore dell'Accademia delle Belle Arti e del Politecnico di Monaco. Allontanatosi progressivamente dalla Residenz di Monaco, guidò il paese dai fiabeschi castelli di Neuschwanstein, Linderhof ed Herrenchiemsee, che fece costruire lontano dalla capitale. Il 12 giugno 1886, dichiarato pazzo da una commissione medica (che mai lo visitò) e deposto dal trono, fu trasportato da Neuschwanstein al castello di Berg, sulle sponde del lago di Starnberg. Il 13 giugno venne ritrovato morto, assieme al suo dottore, nelle acque del lago. La sua morte è ancora oggi avvolta nel mistero. E' sepolto a Monaco nella chiesa di St. Michael.
Otto I (1886-1913)
Nacque nel 1848. Nominato re di Baviera alla morte del fratello Ludwig, non esercitò mai il suo ruolo in quanto malato di mente. Ha vissuto per lunghi anni nel castello di caccia di Fürstenried, trasformato in casa di cura. Durante il suo regno il potere era affidato ai Principi reggenti, prima Luitpold (che morì nel 1912) e poi suo figlio Ludwig (dal dicembre 1912 al 1913). Otto venne dichiarato decaduto dalla carica di re nel 1913 e morì nel 1916. E' sepolto a Monaco nella chiesa di St. Michael.
Ludwig III (1913-1918)
Nacque nel 1845. Principe reggente sotto il regno di Otto I e poi Re, è l'ultimo sovrano della Baviera. Durante il suo regno si assiste ad un ulteriore sviluppo economico del regno. La rivoluzione di novembre (1918) segnò la fine della monarchia e del millenario dominio dei Wittelsbach in Baviera. Morì in Ungheria nel 1921. E' sepolto nella Cattedrale di Monaco.
Tempi moderni
Nel 1918 si instaura la Repubblica comunista, spazzata via già nel 1919. Gli anni seguenti vedono l'ascesa di Hitler che a Monaco pone la basi per la costituzione del partito nazionalsocialista.
Quando Hitler vince le elezioni del 1933, la Baviera è una delle roccaforti del nazismo: città come Monaco e Norimberga sono scelte a più riprese per i comizi e per le maestose parate militari, mentre a Dachau viene aperto il primo campo di concentramento.
Nel 1945 la Baviera esce distrutta dalla seconda guerra mondiale: le principali città devastate dai bombardamenti degli Alleati, distrutte le infrastrutture (strade e ferrovie), altissima inflazione e disoccupazione. Negli anni '50 e '60 il land da agricolo si trasforma gradualmente in un distretto industriale di importanza europea (BMW, Audi, Siemens,...).
Uno degli artefici del miracolo economico bavarese è stato Franz-Joseph Strauß (1915-1988), per lunghi anni primo ministro della Baviera, ministro della difesa e delle finanze nel governo federale di Berlino e leader della CSU - Unione Cristiano Sociale, il partito conservatore di area cattolica che dal dopoguerra è alla guida della regione.
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